Qui trovi un insieme di esercizi che ti permetteranno di metterti alla prova con l'interfaccia grafica in Java.
Esercizi sulle interfacce grafiche in java
Esercizio 1: La calcolatrice
Realizzare in Java un programma con interfaccia grafica chiamato “Calcolatrice” utilizzando Java Swing. La finestra deve essere suddivisa in tre sezioni principali utilizzando un BorderLayout.
Nella sezione NORTH deve essere inserita una JLabel con il testo “La calcolatrice”, centrata orizzontalmente e con una dimensione del carattere maggiore rispetto agli altri componenti dell’interfaccia.
Nella sezione CENTER deve essere inserito un JPanel con layout GridLayout nel quale aggiungere i componenti grafici relativi ai dati di input e di output. All’interno di questa sezione devono essere presenti due etichette (JLabel) con i testi “Numero 1” e “Numero 2” e, accanto a ciascuna etichetta, un campo di input (JTextField) nel quale l’utente potrà digitare due numeri. Nella stessa sezione deve inoltre essere presente una JLabel con il testo “Risultato”, utilizzata per visualizzare l’esito delle operazioni matematiche eseguite dal programma.
Nella sezione SOUTH devono essere inseriti quattro pulsanti (JButton) disposti in una griglia 2x2 con i seguenti testi:
Somma
Sottrazione
Moltiplicazione
Divisione
Ogni pulsante dovrà eseguire l’operazione matematica corrispondente utilizzando i valori inseriti nei due JTextField. Quando l’utente preme un pulsante, il programma dovrà leggere i valori digitati, convertirli da stringa a numero tramite Integer.parseInt() oppure Double.parseDouble(), eseguire il calcolo richiesto e visualizzare il risultato nella JLabel dedicata all’output.
Esercizio 2: Audio Studio Analyzer
Realizzare in Java un programma con interfaccia grafica chiamato “Audio Studio Analyzer” utilizzando Java Swing. L’interfaccia deve contenere quattro campi di testo nei quali l’utente potrà inserire valori numerici relativi al mondo dell’audio digitale e della musica:
i decibel (dB);
la durata dell’ascolto in minuti;
il bitrate audio espresso in kbps;
la frequenza di campionamento espressa in Hz.
I decibel rappresentano il livello del volume sonoro: valori troppo elevati possono provocare danni all’udito se l’esposizione dura troppo a lungo. In generale, un valore inferiore a 70 dB è considerato sicuro, tra 70 e 85 dB richiede attenzione, mentre oltre 85 dB può risultare dannoso per l’udito.
Il bitrate indica la quantità di dati audio trasmessi ogni secondo e viene utilizzato per stimare la qualità di un file musicale: un bitrate inferiore a 128 kbps indica una qualità bassa, valori compresi tra 128 e 256 kbps indicano una buona qualità, mentre oltre 256 kbps la qualità viene considerata alta.
La frequenza di campionamento rappresenta il numero di campioni audio registrati ogni secondo: valori inferiori a 32000 Hz indicano una qualità bassa, valori compresi tra 32000 Hz e 44100 Hz indicano una qualità media, mentre valori superiori a 44100 Hz indicano una qualità alta o professionale.
L’interfaccia deve inoltre contenere quattro pulsanti e una etichetta di output (JLabel) nella quale visualizzare i risultati delle elaborazioni. Ogni pulsante dovrà eseguire un controllo diverso sui dati inseriti dall’utente. Il primo pulsante dovrà analizzare il valore dei decibel e visualizzare uno dei seguenti messaggi: “Volume sicuro”, “Volume elevato: fare attenzione” oppure “Possibile rischio per l’udito”. Il secondo pulsante dovrà analizzare il bitrate e visualizzare un messaggio relativo alla qualità audio (“Qualità bassa”, “Buona qualità audio” oppure “Qualità audio alta”). Il terzo pulsante dovrà controllare la frequenza di campionamento e stabilire se il formato audio è di qualità bassa, media oppure alta/professionale. Il quarto pulsante dovrà combinare il valore dei decibel e la durata dell’ascolto: se il volume supera 85 dB e la durata è superiore a 60 minuti, il programma dovrà mostrare un messaggio di pericolo per l’udito; in caso contrario dovrà indicare che l’ascolto è accettabile.